…il vento è la maledizione. Il vento è una ferita del tempo.
Gli indiani dicono che quando si alza il vento significa che si è strappato il grande manto del tempo.
Allora tutti gli uomini perdono la propria pista, e finchè tira il vento, non la ritroveranno mai.
Restano senza destino, sperduti in una tempesta di polvere.
Gli indiani dicono che solo alcuni uomini conoscono l’arte di strappare il tempo e li temono.

…succede poi……che il cuore strappa il tempo e non si è più puntuali con niente…si è sempre un pò altrove… un pò prima… un pò dopo….

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Lentamente muore chi diventa schiavo dell`abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all`errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l`incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l`amor proprio, chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l`ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

 

                                                                                                Pablo Neruda

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 ..adesso ascolta…chiudi gli occhi, respira e ascolta….

Ascolta il mio silenzio, che è tutto quel che ho.
Ascolta il silenzio del mio amore, che è tutto ciò che posso darti.Lo so, lo immagino, o almeno ci provo. E lo sapevo, non c’è sorpresa, non c’è stupore.
Non ho da darti ciò di cui hai bisogno, anche se voglio, questo lo sai, ma ho bisogno di darti ciò che ho, se vuoi, questo lo sai?
Non ho pretese, mai avute, non ho presunzioni, tanto meno.
Ci sono posti in cui dobbiamo andare soli. 
Ci sono luoghi in cui nessuno ci può accompagnare. 
Ci sono soglie che quattro piedi insieme non possono varcare.

Ma tu adesso ascolta, respira, respirami, fammi entrare nel tuo respiro fino a essere parte di te. Perché possa stare, in un certo senso incomprensibile ai più, sempre con te.
Silenzio… senti.
Senti il silenzio.
Senti la tua essenza, senti la mia essenza.
Respira.
Sorridi.
Il resto…lo sai.

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Oggi, 19 marzo è il tuo compleanno, amore mio!
Ho pensato di utilizzare il mio blog per farti due regali!

Qualche sera fà in televisone abbiamo ascoltato questa canzone di Lucio Dalla, ed ho pensato di prendere in prestito le sue rime, perchè non c’erano parole più appropriate che potessero esprimere ciò che io provo per te!


"Tu non mi basti mai", testo di Lucio Dalla

Vorrei essere il vestito che porterai
il rossetto che userai
vorrei sognarti come non ti ho sognato mai
Ti incontro per strada e divento triste
perché poi penso che te ne andrai

Vorrei essere l’acqua della doccia che fai
le lenzuola del letto dove dormirai
l’hamburger di sabato sera che mangerai … che mangerai
vorrei essere il motore della tua macchina
così di colpo mi accenderai

Tu tu non mi basti mai
davvero non mi basti mai
tu tu dolce terra mia
dove non sono stato mai

Debbo parlarti come non faccio mai
voglio sognarti come non ti sogno mai
essere l’anello che porterai
la spiaggia dove camminerai
lo specchio che ti guarda se lo guarderai … lo guarderai
vorrei essere l’uccello che accarezzerai
e dalle tue mani non volerei mai

Vorrei essere la tomba quando morirai
e dove abiterai
il cielo sotto il quale dormirai
così non ci lasceremo mai
neanche se muoio e lo sai

tu tu non mi basti mai
davvero non mi basti mai
io io io ci provo sai
non mi dimenticare mai

Il secondo regalo è una bellissima citazione di Drew Barrymore mentre recita una scena di “Mai stata baciata”; in queste parole descrive il “primo bacio” e quando ho visto il film in streaming mi è subito tornato in mente in nostro primo bacio. Voglio scriverle e regalartele perchè rimangano scritte per sempre!

"Drew Barrymore", Mai Stata Baciata, 1999

“…il campanello, dai, quel momento, quando baci qualcuno e tutto intorno a te si annebbia..e l’unica cosa messa a fuoco sei tu e l’altro..e ti rendi conto che quella persona è l’unico essere che bacierai per il resto della tua vita..e per un solo momento ricevi un dono straordinario e vuoi ridere e vuoi piangere, perchè ti senti così fortunata ad averlo trovato e così spaventata perchè hai paura di perderlo, e tutto nello stesso momento”

Ti amo da morire, amore della mia vita…tanti auguri di buon compleanno!

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Ho voglia di sognare…
di vivere…
di correre su un prato pieno di foglie autunnali a piedi nudi…
di vederti seduta sotto un albero a guardarmi…
di toglierti tra i capelli una foglia appena caduta…
di osservarti mentre sorridi dolcemente a chissà quale pensiero del nostro passato…
di ascoltare il vento…
di vedere quando alza le foglie di quei colori caldi e le fa danzare al suono della sua musica…
di far appoggiare la tua testa sulle mie gambe e coccolarti…
di vederti estranea al mondo frenetico esterno…
di saperti coinvolta solo da noi…
di assaporare il silenzio…
di normalizzare il mio respiro al tuo…
di guardarti dolcemente…
di specchiarmi nei tuoi occhi di quel castano indefinibilmente singolare e bello…
di continuare a crescere il nostro amore con te per sempre! 

 

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Non so se vi è mai capitato di pensare al passato, a quello che avete. agli sbagli commessi e alle stronzate fatte.
A me è capitato e, mi capita ancora, soprattutto quando ti rendi conto di essere arrivato alla mia età e non avere ancora niente (lavoro, soldi, casa).
L’unica cosa che hai, è una compagna.
Una compagna speciale, fantastica ed importantissima, che speri viaggi sempre con te fino alla fine dei tempi.

In questi momenti, ti rendi conto che la vita è dura, che si fanno degli sbagli e che ci si sente delle "merde" e tu, che non hai mollato e ti sei sempre rialzato, ti senti impotente quasi un peso ……
In questi momenti viene fuori l’uomo, il guerriero che è in ognuno di noi, che ti fa continuare nonostante tutto, anche sotto il peso di questo fardello che mi porto sulle spalle.
Questo è il momento in cui devi dimostrare al mondo e, soprattutto, a Lei che deve avere fiucia in te, che nessuna sfida, per quanto dura, ti può fermare o abbattere e alla fine ne uscirai vincitore.

Ma la cosa ancora più pesante, è il pensiero e la vista di Lei, che la vedi triste, malinconica pensierosa e chissà … forse anche lei stanca, di portare questo peso.

Ecco perchè mi ritrovo qui questa notte, davanti al PC e con un "cicchetto" in mano, non per dimenticare ed affogare tutto nell’alcool (potrebbe essere una soluzione … per codardi però !!!!), ma per pensare e riacquistare un pò di forza per continuare a scalare questa montagna così impervia.

Il guerriero vi saluta e vi ringrazia per aver letto (o ascoltato) i suoi pensieri.

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La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando di giorno in giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebé.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i ********.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

                                                                                                           Woody Allen 

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Come ogni fine anno, si fanno bilanci e si ravvivano speranze.
Ed io voglio dire qualche grazie di cuore.

A chi mi ha criticato, perché mi ha aiutato a migliorare
A chi mi ha apprezzato, perché mi ha rincuorato.
A chi mi ha ignorato, perché mi ha dato una spinta ad emergere
A chi mi ha dato un’opportunità, perché mi ha sostenuto.
A chi mi ha negato sorrisi, perché me ne ha insegnato il valore
A chi mi ha aperto il suo cuore, perché mi ha scaldato.
Ringrazio chi mi legge, perché mi ha dato la forza di affrontare un anno faticoso e di sostenere serenamente le sfide giornaliere.

Di cuore auguro a tutti voi un 2010 di slancio per affrontare le nuove sfide, di speranza e soprattutto di felicità.

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Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l’oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi presta attenzione al proprio giorno,scopre l’istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina, infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille ed una cosa che ci sembrano uguali….
Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli. A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista. L’istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni. Soffriremo, affronteremo momenti difficili, ricaveremo molte disillusioni: ma tutto è transitorio e non lascia segno..

                                           Paulo Coelho

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…oggi pensavo a te perchè il tuo pensiero mi ha invaso mentre archiviavo foto e mail e mi ha invaso con un grosso sorrisone….. 
Di te, parlo SEMPRE e SOLAMENTE, di cose si…..come potrei fare diversamente?

Hai distrutto la rabbia che portavo dentro, mi hai insegnato a guardare i colori del mondo e a farmi cullare dalla sua bellezza, ascoltare i battiti del mio cuore e non aver paura di soffrire perchè dai grossi dolori nascono le più grosse gioie e infine, mi hai insegnato il vero significato dell’amore…..DARE!!
 
GRAZIE A TE so che esiste quel sentimento che ti toglie il respiro, che ti ferma il tempo, che ti blocca la fame, il sonno, la fatica, che ti fa sentire forte e invicible con l’altra persona vicino, che ti fa vedere un futuro in cui DUE SONO UNO…
 
Solo grazie a te, ho vissuto quella straordinaria sensazione di abbandono alle emozioni e di questo ti ringrazierò PER SEMPRE….
….SEI LA COSA PIU’ BELLA CHE MI SIA MAI CAPITATA



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